Un atlante per rendere visibile ciò che troppo spesso resta disperso: prima di tutto i Centri per la Vita Indipendente (CIL), e accanto a loro reti, organizzazioni e realtà affini che, in Paesi e contesti diversi, trasformano i diritti in pratica quotidiana. Autodeterminazione, supporto tra pari, assistenza personale e vita nella comunità non come formule astratte, ma come esperienze reali, costruite e difese ogni giorno.
I protagonisti principali di questo progetto restano i Centri per la Vita Indipendente, perché è attorno a essi che storicamente si è sviluppata una parte decisiva del movimento. Accanto ai CIL, l’atlante include anche reti, DPO, cooperative, collettivi e altre organizzazioni che, pur non corrispondendo sempre in modo pieno al modello classico, ne condividono in misura significativa l’orizzonte: diritti, leadership delle persone con disabilità, deistituzionalizzazione, partecipazione e libertà di scegliere come vivere.
Che cos’è un CIL
Un Centro per la Vita Indipendente è una realtà guidata da persone con disabilità, radicata nel peer support, nell’autodeterminazione, nell’assistenza personale e nel diritto a vivere pienamente nella comunità.
Perché un atlante
Perché il movimento della Vita Indipendente è globale, articolato e spesso poco visibile. Metterlo in relazione significa riconoscerne la forza, le connessioni e le differenze, senza appiattirle.
Perché includere anche altre realtà
Perché non ovunque il movimento assume la forma classica del CIL: in molti contesti passa anche attraverso reti, DPO, cooperative e organizzazioni che ne incarnano in modo sostanziale principi, linguaggio e battaglie.